Case study · Embedded low-power

Anni su una batteria:
il consumo BLE
si progetta

"Doveva durare un anno e dura tre settimane" è una delle frasi che sentiamo più spesso. L'autonomia di un dispositivo BLE a batteria non è un caso fortunato che si scopre alla fine: è una catena di scelte di progetto. Ecco come, sui nostri prodotti SailSensor, otteniamo anni di funzionamento da una batteria a bottone — e come applichiamo lo stesso metodo ai progetti dei clienti.

Know-how applicato ai prodotti proprietari Moxá Design · Dominio: embedded ultra-low-power / IoT.

Dove se ne
va la carica

Una batteria a bottone è minuscola

Una CR2032 ha qualche centinaio di mAh: pochissimo. Per durare anni il consumo medio del dispositivo deve stare nell'ordine dei microampere, non dei milliampere. Il margine di errore è zero.

La radio è l'evento più costoso

Trasmettere è l'azione che consuma di più. Ogni pacchetto BLE, ogni handshake di connessione, ogni ritrasmissione pesa. La domanda giusta non è "quanto consuma la radio" ma "quanto spesso davvero deve accendersi".

Il dispositivo dorme quasi sempre

In un sensore ben fatto, il microcontrollore è sveglio per pochi millisecondi e dorme per il 99,9% del tempo. È la corrente di sleep, moltiplicata per quel 99,9%, a decidere la durata reale — non i picchi.

Anche i sensori consumano

Un sensore lasciato sempre alimentato può vanificare tutto il lavoro fatto sulla radio. Vanno scelti per il basso consumo e spenti o messi in standby quando non servono.

L'approccio

Le scelte che
fanno la differenza

01

Advertising, non connessione

Dove il caso d'uso lo permette, trasmettiamo i dati in BLE advertising invece di mantenere una connessione. Niente handshake da rinegoziare, niente connessione da tenere viva: il dispositivo si sveglia, trasmette e torna a dormire. È la scelta che abbatte di più i consumi.

02

Sonno aggressivo

Uso degli stati a bassissimo consumo del microcontrollore (system ON idle e OFF), risveglio su RTC o su evento, codice che minimizza il tempo di attività. Ogni millisecondo sveglio in meno è autonomia in più.

03

Duty cycle calibrato

La frequenza di trasmissione viene tarata sul reale bisogno applicativo: trasmettere ogni secondo o ogni dieci cambia radicalmente la durata. Dove serve, si adatta in modo dinamico al contesto.

04

Potenza radio e sensori giusti

Potenza di trasmissione regolata sul necessario, sensori scelti per il basso consumo e gestiti in standby. Si ottimizza l'intero bilancio energetico, non solo un blocco.

05

Misura, non stima

Il consumo si verifica con strumenti dedicati (power profiler), misurando le correnti reali in ogni fase: sleep, sveglia, trasmissione. Quello che non si misura non si può ottimizzare.

06

Budget energetico fin dall'inizio

L'autonomia è un requisito di progetto come gli altri: si parte dal target (es. "tre anni su CR2032") e si progetta a ritroso, invece di sperare che i conti tornino alla fine.

Sensori che si
dimenticano nel cassetto
e funzionano ancora

Applicando questa catena di scelte, i sensori SailSensor raggiungono anni di autonomia su una batteria a bottone, con consumo medio nell'ordine dei microampere. L'utente cambia la pila raramente — spesso se ne dimentica — ed è esattamente l'obiettivo.

Sviluppo firmware low-power
µAConsumo medio
(ordine di)
AnniAutonomia
su CR2032
99,9%Tempo in
sleep
ADVBLE senza
connessione

Lo stesso metodo,
un problema fisico

SailSensor BoomAngle applica questo approccio low-power a un problema di misura difficile: l'angolo del boma a meno di 0,5° con due IMU, in BLE advertising e con anni di autonomia. È il consumo progettato dall'inizio, non scoperto alla fine.

Leggi il case study BoomAngle
Domande frequenti

Autonomia BLE,
in breve

Conviene il BLE advertising o la connessione per un sensore a batteria?

Per molti sensori che inviano piccoli dati a intervalli regolari, l'advertising è più efficiente: niente connessione da stabilire e mantenere, il dispositivo trasmette e torna subito a dormire. La connessione conviene quando servono scambi bidirezionali frequenti o trasferimenti di dati consistenti. La scelta dipende dal caso d'uso.

Quanto può durare davvero un sensore BLE su una batteria a bottone?

Dipende dal duty cycle (quanto spesso trasmette) e dai sensori, ma con advertising, sonno aggressivo e componenti a basso consumo è realistico raggiungere anni di autonomia su una CR2032. La durata si calcola dal consumo medio misurato e dalla capacità della batteria, non si tira a indovinare.

Perché il mio dispositivo consuma più del previsto?

Le cause più comuni: una corrente di sleep troppo alta (un componente che non dorme davvero), un sensore lasciato sempre alimentato, un intervallo di trasmissione troppo fitto, o ritrasmissioni nascoste. Si individuano misurando il consumo fase per fase con un power profiler.

Potete ottimizzare il consumo di un dispositivo già esistente?

Sì. Spesso interveniamo su dispositivi già realizzati: misuriamo il consumo reale, individuiamo dove se ne va la carica e proponiamo modifiche a firmware e, se necessario, a hardware per rientrare nel budget di autonomia.

Il tuo dispositivo
scarica troppo
in fretta?

Che si tratti di progettare da zero un sensore con anni di autonomia o di salvare un dispositivo che consuma troppo, è il tipo di problema che affrontiamo ogni giorno. Misuriamo, individuiamo e ottimizziamo. La discovery iniziale è gratuita.

Parliamo del tuo consumo

Sviluppo firmware

Firmware low-power su nRF52/54, ESP32, Zephyr.

Sviluppo firmware →

Progettazione PCB

Hardware pensato per il basso consumo dall'inizio.

Progettazione PCB →

Altri casi studio

Sensoristica, robotica KUKA e altro.

Vai ai casi studio →