Case study · Robotica & automazione

Un robot KUKA
che stampa: dal
percorso CAM al KRL

Un braccio antropomorfo a sei assi è una macchina straordinaria, ma non parla la lingua dei software di stampa 3D. Per un progetto di deposizione di materiale grande formato abbiamo sviluppato un postprocessore CAM su misura che traduce i percorsi utensile in programmi KRL eseguibili dal controllo KUKA, sincronizzando l'estrusore e gestendo i limiti del robot. Il racconto tecnico di come ci siamo arrivati.

Progetto sviluppato per un cliente del settore manifatturiero · Dominio: robotica industriale / additive manufacturing · Dettagli riservati anonimizzati.

Tre assi
parlano, sei
no

Lo slicer pensa cartesiano

I software di slicing per la stampa 3D generano G-code per macchine a 3 assi cartesiani: testa che si muove in X-Y-Z. Un robot a 6 assi non esegue G-code e ragiona in tutt'altro modo — per giunti e pose nello spazio.

Sei gradi di libertà da governare

Il robot può raggiungere lo stesso punto con infinite configurazioni dei giunti. Servono regole per scegliere quella giusta lungo tutto il percorso, mantenendo l'utensile orientato correttamente rispetto alla superficie.

L'estrusione va sincronizzata

La deposizione di materiale deve partire, fermarsi e modulare la portata in sincrono con il movimento: se il robot accelera e l'estrusore no (o viceversa), il risultato è inutilizzabile.

Singolarità e raggiungibilità

Certe pose mandano il robot in singolarità (perdita di controllabilità) o fuori dal volume raggiungibile. Su un percorso di migliaia di punti, vanno previste e evitate prima, non scoperte a macchina ferma.

Un postprocessore
che traduce e
protegge il robot

Abbiamo sviluppato un postprocessore custom che prende il percorso utensile generato dal CAM e lo trasforma in un programma KRL pronto per il controllo KUKA KRC5. Non una conversione meccanica punto-punto: il postprocessore ragiona sul movimento del robot.

Gestisce l'orientamento dell'utensile lungo il percorso, mantiene la velocità di avanzamento costante dove serve per una deposizione uniforme, sincronizza l'estrusore tramite gli I/O del controllo, e applica regole per evitare singolarità e configurazioni fuori portata. In pratica, traduce il linguaggio della stampa in quello della robotica, proteggendo la macchina dai comandi impossibili.

Gli strumenti

KUKA KRC5KRLPostprocessore CAM CAMAPII/O digitali / analogiciEtherCAT

Dal CAM al KRL

Postprocessore che genera codice KRL strutturato e leggibile, parametrico sui dati di processo (velocità, orientamento, portata).

Sincronizzazione di processo

Gestione dell'estrusore e degli ausiliari tramite I/O del controllo, in fase con il movimento del robot.

Sicurezza del percorso

Controlli su singolarità, limiti di giunto e volume di lavoro applicati a monte, sull'intero percorso, prima dell'esecuzione.

Un robot reso
macchina di produzione

Il robot esegue percorsi complessi di deposizione in modo ripetibile, con estrusione sincronizzata e senza fermarsi su pose impossibili. Lo stesso braccio diventa una piattaforma di lavorazione riconfigurabile, non più solo un manipolatore.

Robotica & automazione
6Assi
governati
CAM→KRLPostprocessore
custom
SyncEstrusore +
movimento
0Stop su
singolarità
Domande frequenti

Robot KUKA per
la produzione, in breve

Perché non basta un normale slicer per stampare con un robot?

Uno slicer genera G-code per macchine cartesiane a 3 assi. Un robot a 6 assi non esegue G-code e ha gradi di libertà in più da gestire: orientamento dell'utensile, scelta della configurazione dei giunti, singolarità. Serve un postprocessore che traduca il percorso in linguaggio robot (KRL) tenendo conto di tutto questo.

Cos'è un postprocessore CAM?

È il componente che traduce il percorso utensile calcolato dal software CAM nel linguaggio specifico della macchina che lo eseguirà — nel nostro caso KRL per il controllo KUKA. È qui che si gestiscono velocità, orientamenti, I/O di processo e i vincoli della macchina.

Lavorate solo con la stampa 3D o anche altre lavorazioni robotizzate?

L'approccio — postprocessore custom, sincronizzazione di processo, gestione dei vincoli del robot — si applica a molte lavorazioni: deposizione di materiale, taglio termico, fresatura, dispensazione. Cambia il processo, non il principio.

Integrate anche l'elettronica dell'utensile, non solo il robot?

Sì: è il nostro vantaggio. Oltre alla programmazione del robot progettiamo anche l'elettronica e il firmware dell'utensile (estrusore, sensori, attuatori) e li facciamo dialogare con il controllo. Un solo interlocutore per robot ed end-effector.

Robot da
integrare o
far produrre?

Postprocessori CAM custom, integrazione di end-effector, celle robotizzate per lavorazioni non convenzionali: se hai un robot da trasformare in macchina di produzione, parliamone. La discovery iniziale è gratuita.

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